La presentazione del diario di Mario Brandolini si trasforma in una celebrazione del Reggimento nella sua storica caserma

Tortona, 11 settembre 2026 – Quella che doveva essere una semplice presentazione di un libro si è trasformata in qualcosa di molto più grande: una vera e propria celebrazione del 38° Reggimento Fanteria “Ravenna” nella sua casa, la storica Caserma Passalacqua di Tortona, oggi sede municipale. Un luogo simbolo che, per un giorno, è tornato a parlare dei suoi fanti e della loro storia.
Al centro dell’incontro il volume Dalla steppa russa ai campi di prigionia tedeschi – Odissea di un fante del 38° Reggimento Fanteria “Ravenna”, nuova edizione del diario di guerra del reduce Mario Brandolini, curata da Manuele Carlo Riccardi.
Un progetto nato nel febbraio del 2021, quando il diario venne consegnato a Riccardi, e cresciuto nel corso di cinque anni attraverso un lungo lavoro di ricerca portato avanti insieme a Carlo Lupi, presidente dell’UNIRR Stradella Oltrepò. Da quelle pagine sono nati nuove ricerche, documenti e testimonianze, il sito 38ravenna.it, la presentazione alla Camera dei Deputati dello scorso marzo e numerosi appuntamenti sul territorio, fino alla giornata di Tortona.


«Quando nel febbraio del 2021 mi venne consegnato il diario di guerra di Mario Brandolini, capii subito che non poteva essere semplicemente ristampato così com’era. C’era qualcosa di più grande da raccontare, ma non avrei mai immaginato dove mi avrebbe portato tutto questo» – dichiara Manuele Carlo Riccardi. – «In questi cinque anni ho raccolto storie, documenti, volti e ricordi. È stato un percorso che ho avuto la fortuna di condividere con Carlo Lupi, che insieme a me ha portato avanti questo progetto, contribuendo alle ricerche e ai contatti che hanno reso possibile il libro. Quella di oggi doveva essere una semplice presentazione a Tortona, invece è diventata una vera celebrazione del 38° Ravenna nella sua casa. Vedere la Passalacqua tornare a parlare dei suoi fanti è qualcosa che cinque anni fa non avrei potuto immaginare. Potrebbe sembrare la chiusura di un cerchio, ma non lo è. Quello di oggi è soltanto un nuovo tassello. La strada iniziata cinque anni fa ha ancora pagine da scrivere: il 2027 e il 2028 ci aspettano e ci sono già nuovi progetti in programma».


Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco di Tortona Federico Chiodi, il vicesindaco Daniele Calore, l’On. Paola Chiesa, sindaci, amministratori e autorità civili e militari del territorio.
Particolarmente significativa la presenza del Colonnello Alessandro Stanca, comandante del 121° Reggimento Artiglieria Contraerea “Ravenna” di Bologna, che ha accolto con piacere l’invito a partecipare alla giornata. Il 121° Artiglieria fece parte della Divisione “Ravenna” insieme al 37° e al 38° Reggimento Fanteria e rappresenta ancora oggi un legame vivo con la storia della Divisione e con gli uomini che parteciparono alla Campagna di Russia.
Presente anche Daniela Brandolini, figlia del reduce Mario, che fin dall’inizio ha sostenuto il progetto e ha accompagnato con la propria presenza le diverse tappe di presentazione del volume.


«Quando abbiamo cominciato questo lavoro non potevamo sapere fin dove saremmo arrivati – afferma Carlo Lupi, presidente dell’UNIRR Stradella Oltrepò –. Ricerca dopo ricerca, contatto dopo contatto, abbiamo recuperato storie e testimonianze che rischiavano di andare perdute. Vedere oggi il 38° Ravenna ricordato proprio alla Passalacqua, con una partecipazione così importante, è una grande soddisfazione e soprattutto la conferma che questo lavoro di memoria deve continuare».
Particolarmente emozionante anche la testimonianza di Daniela Brandolini:
«Pensare che il diario di mio padre sia arrivato a tutto questo mi emoziona profondamente. Quando quelle pagine sono state affidate a Manuele non avrei mai immaginato che da quel diario potesse nascere un percorso così grande. Oggi vedere così tante persone riunite qui, nella caserma del 38° Ravenna, per ricordare non soltanto mio padre ma anche i suoi commilitoni, dà un significato ancora più profondo alla sua testimonianza».


A rendere ancora più suggestiva la manifestazione è stata la presenza dell’associazione Italica Virtus, i cui rievocatori hanno partecipato in divisa storica della Seconda guerra mondiale, contribuendo a ricreare idealmente il legame tra il luogo, gli uomini che vi prestarono servizio e la loro storia.
Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto a Corrado D’Andrea, dirigente del Comune di Tortona, che ha seguito e coordinato nei minimi dettagli l’organizzazione della manifestazione, contribuendo in maniera determinante alla riuscita della giornata.
La tappa di Tortona non rappresenta dunque la conclusione del percorso iniziato nel 2021, ma un nuovo capitolo di un progetto di ricerca e divulgazione destinato a proseguire nei prossimi anni. –


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